L’infrastruttura che permette a un agente AI di usare tool, leggere file ed eseguire codice. Senza, l’AI è un cervello senza mani.
GLOSSARIO // IL VOCABOLARIO DEL TECH
Cos'è, davvero?
Le parole nuove del tech, spiegate semplici appena iniziano a girare: concetti appena nati, termini che senti ovunque e novità su cui vale la pena informarsi. Con esempi pratici pronti da copiare, quando servono.
La proliferazione disordinata di tool AI sovrapposti che fanno cose simili. Tanti abbonamenti, poco metodo, zero integrazione.
Tagli del DNA in punti non voluti. La metrica che le startup biotech minimizzano nei comunicati.
Programmare per fare arte ed estetica, non solo funzioni. Il codice come pennello invece che come ingranaggio.
Un file di testo con una sintassi minima per titoli, liste e link. È ovunque nel mondo tech: README, documentazione, appunti.
# Titolo
- punto uno
- punto due
[link](https://esempio.it) Tempo tra input e output di un modello. Sotto i 100ms = real-time percepito. Spesso gonfiato nei benchmark con batch favorevoli.
Costruire software (app, automazioni, siti) senza scrivere codice, con interfacce visive. Abbassa la barriera d’ingresso, fino a dove regge.
Wh/kg di una cella. La cifra che fa o distrugge un eVTOL: sotto 250 non vola utile.
Fare marketing affidandosi al “sentire” generato da un’AI, senza brief riga per riga. Più direzione, meno controllo, e molta più imprevedibilità.
Ancora nessuna voce per questa ricerca. Il glossario cresce ogni settimana — intanto chiedicelo su Instagram.